ORARI DI APERTURA

DA LUNEDI’ A VENERDI’

MATTINA DALLE H 09.00 – 12.00

POMERIGGIO DALLE H 15.30 – 17.30 SU APPUNTAMENTO

 

Azioni Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca

Dopo aver acquistato le azioni di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, i clienti non hanno la possibilità di liquidarle. L’unico modo di liberarsene è quello di rivenderle alla banca stessa, che però non è tenuta a riacquistarle. 

Chiunque si trovi in questa situazione ci contatti subito allo 035/242282 o venga direttamente in ufficio da noi.

CANONE RAI, ECCO COSA FARE

Il pagamento del canone Rai avviene mediante addebito nella fattura per i titolari di utenza di fornitura di energia elettrica. Paga solo chi possiede la tv. La novità è che si presume la detenzione dell’apparecchio nel caso in cui esiste «un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica». Se non è vero, dovrete presentare un’autocertificazione all’Agenzia delle entrate-Direzione provinciale di Torino.

Consigliamo di non fare autocertificazioni anticipate, ossia prima che vi arrivi la richiesta indebita del pagamento del canone. Ci si espone a responsabilità penali nel caso di dichiarazioni false.

Mandate la disdetta in tempo utile. In particolare: se avete ceduto a terzi tutti gli apparecchi televisivi in vostro possesso dovete inviare la disdetta, dando esatta comunicazione delle generalità e indirizzo del nuovo possessore. Se non avete più alcun televisore dovete inviare la disdetta, fornendo adeguata documentazione. Se lo avete portato in discarica, ad esempio, è bene allegare la ricevuta di rottamazione. Nel caso di furto, la denuncia. In caso di morte del titolare, l’erede già abbonato deve richiedere l’annullamento dell’abbonamento intestato al defunto comunicando la data e il luogo del decesso.

Il limite di reddito per il diritto all’esenzione per gli over 75 è stato elevato a 8.000 euro lordi di reddito all’anno.

Se avete una seconda abitazione dove vi è un televisore, non dovete pagare un secondo abbonamento. Idem se avete più televisori.

VENDITA PORTA A PORTA DI MATERASSI

Se qualcuno ricevesse proposte di acquisti su cataloghi da rivenditori porta a porta e non fosse convinto della scelta, ci contatti immediatamente al numero 035/242282 per qualsiasi chiarimento o informazione.

ABBONAMENTO RIVISTA CARABINIERI E POLIZIA

Se qualche consumatore ricevesse solleciti di pagamento per l’abbonamento alla rivista dei Carabinieri o Polizia ci contatti immediatamente al numero 035/242282.

STUFE MONTORFANO SRL di ADRO (BS)

Chiunque abbia segnalazioni di comportamenti scorretti da parte dell’azienda STUFE MONTORFANO Srl di ADRO (Brescia) ci contatti al numero 035/242282 dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

TEEM – Pedaggio salasso

«Teem? Mai passato: rimborsatemi»
Pedaggio salasso: l’odissea di un lettore

È diventata una questione di principio. Un nostro lettore da una ventina di giorni sta tentando di farsi rimborsare il pedaggio della Tangenziale est esterna di Milano (Teem), che non ha mai percorso.

Marco si è rivolto all’ufficio reclami di Autostrade per l’Italia perché per andare a Borgo Val di Taro, entrando dal casello di Bergamo, ha percorso l’A4 fino a Brescia A4, quindi la E70 fino a Fiorenzuola, 40 Km sulla A1 fino a Parma e infine la Cisa A15 fino all’uscita Borgo Val di Taro.
Il conto gli è rimasto particolarmente indigesto: così si è rivolto agli uffici della società per segnalare «l’esorbitante aumento della tariffa autostradale che in un anno aumentata ben del 27% passando dai 15,80 euro del 2014 a 20,00 euro nel 2015».
Così ha scoperto che l’inghippo: come L’Eco di Bergamo aveva segnalato in un articolo della scorsa estate , in pratica gli era stato addebitato il costo della Teem. Sì, perché come ha confermato al nostro lettore l’ufficio reclami – gli addebiti dei pedaggi avvengono
«partendo dal presupposto che, in presenza di più alternative, il cliente scelga la via pi breve per compiere il suo viaggio».
Certo di aver subito «quella che secondo me è una piccola truffa» il nostro lettore ha deciso comunque di andare avanti e di chiedere il rimborso del pedaggio Teem. La richiesta è stata inviata venerdì 2 ottobre: scopriremo più avanti se ci è riuscito.
Nel frattempo ha voluto condividere il suggerimento, se non si vuole pagare inutilmente la Teem, di utilizzare il casello di Seriate.

Perché? Ecco alcuni esempi a confronto:
Bergamo – Parma: Euro 15,00
Seriate – Parma: Euro 10,50

Bergamo – Aulla: 26,10
Seriate – Aulla: 21,50

Se anche Vi siete trovati nella stessa situazione rivolgeteVi all’UNIONE BERGAMASCA CONSUMATORI in Via Tasso 82, Bergamo.

Conciliazione, domani al via nuova procedura

Liti tra consumatori e aziende? Da domani ci sarà una nuova procedura più semplice e uniforme per la risoluzione alternativa delle controversie, come previsto dal decreto legislativo n. 130 approvato il 6 agosto 2015 in attuazione della direttiva 2013/11/UE. “Finalmente è prevista un’armonizzazione a livello nazionale di tutte le procedure di conciliazione esistenti” commenta Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, che però lancia un allarme: restano fuori le società di recupero crediti?

 

conciliazioneDa domani, con l’entrata in vigore del decreto, tutte le conciliazioni attualmente svolte da vari organismi (Corecom, Autorità per l’energia elettrica ed il gas, Autorità delle comunicazioni, Arbitro Bancario e Finanziario) avranno una procedura uniforme, sia in termini di formazione e requisiti dei conciliatori, sia rispetto alla domanda di conciliazione che deve compilare il consumatore per accedere alla procedura.

“Una semplificazione necessaria ed un passo avanti nella direzione della trasparenza. Una legge che facilita l’accesso e valorizza strumenti che sono importanti per poter esercitare i propri diritti, ma soprattutto per ottenere una soluzione molto veloce e a costi sempre contenuti, spesso gratuiti, con ricadute ed effetti indiretti molto positivi in termini di decongestione del contenzioso nei tribunali e di riduzione dei tempi della giustizia” spiega Dona che però aggiunge:“Unica macchia della legge, sono le esclusioni da questa procedura. In particolare quelle previste dal punto 8, lettera f, secondo cui la nuova norma non si applica alle procedure avviate da un professionista nei confronti di un consumatore che sembra escludere tutte le vertenze per le quali il professionista ha già attivato delle procedure“.

Secondo il Segretario dell’UNC si tratta di “un articolo preoccupante, in particolare, rispetto alle società di recupero crediti, perché sembra esclusa la possibilità per il consumatore di accedere alla conciliazione per contestare un addebito, se il professionista creditore ha già ceduto il credito ad una società di recupero crediti. Sarebbe un bel regalo alla lobby delle società di recupero crediti che già vessano i consumatori con richieste pressanti, al limite della scorrettezza” ha concluso l’avv. Dona.

PASSAPORTO ANTITRUFFA

Disponibili copie gratuite presso il nostro ufficio in Via Torquato Tasso. Venite e ritirarlo!

L'UNIONE CONSUMATORI CREA IL PASSAPORTO ANTITRUFFA